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Sorrisi e solidarietà in formato burattini
Attività di solidarietà nell'Emilia del "dopo terremoto"
Dopo il primo periodo di emergenza dovuto al terremoto che ha colpito i vicini territori emiliani, i volontari dell’"Area di Solidarietà" di Nuova Acropoli Verona ha voluto portare due ricche giornate di giochi, divertimento uniti ad un pizzico di formazione ai bambini e giovani del comune di Cavezzo, in provincia di Modena. Nelle giornate di lunedì 24 e martedì 25 luglio i giovani di Verona hanno proposto uno spettacolo di burattini seguito da laboratori e giochi nei centri estivi, organizzati da enti locali, e al campo gestito dalla regione Abruzzo. Lo spettacolo proposto aveva come tema la salvaguardia dell’ambiente ed il rispetto della natura: a partire dai comportamenti sbagliati riprodotti da alcuni burattini in scena e dalla nascita di un “mostro della spazzatura”, è stato presentato e spiegato il ruolo dei volontari della protezione civile nella salvaguardia dell’ambiente e soprattutto il ruolo fondamentale che ognuno ha nel rispetto dell’ambiente attraverso importanti comportamenti pratici come la raccolta differenziata e il riciclaggio.


Tutto lo spettacolo si è svolto con una particolare interazione tra burattini, attori e bambini, infatti, dopo aver rappresentato esempi negativi di personaggi che inquinavano e rovinavano il bosco, i due protagonisti il volontario della protezione civile e lo gnomo del bosco, nel tentativo di salvare l’ambiente dal degrado, da burattini per magia si trasformavano in uomini veri. A questo punto si verificava la vera magia: un dialogo veramente ricco tra bambini e attori alla ricerca di quei comportamenti che avrebbero permesso di salvare il bosco dall’immondizia. “L’esperienza che più mi ha arricchito in questi giorni è stata proprio il dialogo che ho avuto con i bambini: così sinceri, genuini e comunque pronti a sperimentarsi ed imparare di fronte ad uno gnomo ed un volontario”, una delle riflessioni degli attori dello spettacolo. Per i volontari di Nuova Acropoli Verona è stata un’esperienza molto formativa a livello tecnico ma soprattutto a livello umano perché si è toccato con mano quello spirito inconfondibile di generosità, amicizia, solidarietà e condivisione che solo ci può dare quella gioia profonda di fare un piccolo gesto per altri. Momenti intensi che come nei centri estivi anche nella tendopoli hanno permesso un vero contatto e dialogo tra i volontari, i bambini e gli ospiti attraverso dei burattini, un teatrino, dei giochi ma soprattutto tanti sorrisi e uno spirito di vera vicinanza. Insomma un’esperienza incredibilmente ricca che porteranno nel cuore.
